domenica 20 aprile 2014

Il Sassuolo non ci sta…



Il campionato di Bologna e Inter
Commento del «filese» e vignette di Romano Saccani Vezzani


I calcoli li avevamo fatti bene: è il Sassuolo che non c’è stato a perdere… Non ci fosse stata nell’uovo di Pasqua la sua vittoria in casa del Chievo oggi si farebbero altri discorsi. Al momento il Bologna, raggiunto dai sassolesi, sarebbe virtualmente in serie B per effetto degli scontri diretti negativi, eppure mancano ancora quattro - partite - quattro e molto, considerato il calendario, dipenderà proprio da quel che i rossoblù bolognesi saranno in grado di fare di qui in avanti. Impossibile pensare a salvarsi senza segnare; quando tuttavia ci si chiede chi debba far gol, anche  per il tifoso è invitabile farsi prendere da un certo scoramento. Non rimane che la fede. Cieca ma incrollabile.
 La prova in casa dello schiacciasassi bianconero, tenuto conto delle assenze, del campo proibitivo e del divario sia tecnico che atletico, è stata dignitosa; soprattutto s’è vista capacità e voglia di lottare e soffrire. Di qui alla fine ce ne sarà tanto bisogno, a cominciare dalla partita casalinga con la Viola.
Veleggia con apparente tranquillità l’Inter a Parma, anche grazie al suo portierone che para l’ennesimo rigore all’italiana, concesso ai ducali con molta magnanimità. Ormai il traguardo dell’Europa League si direbbe centrato per quanto imprevedibile possa essere la Pazza Inter. I cugini meneghini sembrano avere indossato gli stivali delle sette leghe, forse si qualificheranno a spese del Pèvma, ma alla fine dovrebbero mantenersi a debita distanza e il primato stracittadino non dovrebbe sfuggire.
A Bologna purtroppo il dilemma è ben altro.  (Il filese)



Juventus - Bologna 1 - 0





Parma - Inter : 0 - 2




mercoledì 16 aprile 2014

Altri particolari del filmato…



Appendice alla presentazione del film in 8 mm di Lucio Leta
di Agide Vandini


Béppoñ (Giuseppe Principale)

Gég’ (Eugenio Bolognesi)

La Legge (Franco Ricci)

L’Anàdra (Elio Squarzoni)

Marcilĕñ (Marcello Ricci)

Picchi (Luciano Saiani)

Pippi (Aderitto Geminiani)

Carublòñ (Ugo Ricci)

Il filmato del calcio filese fine anni ‘50 qui presentato pochi giorni fa e caricato su Youtube in:
 conta già parecchie visite.
L’emozione, a distanza di tanti anni, in chi a quell’epoca frequentava il campo sportivo e non sapeva di queste immagini, è stata tantissima.
Fra i più toccati ‘Mondo Belletti e soprattutto Pippi che oggi vive a Castel S.Pietro e che attribuisce le prime riprese ad una partita col Voltana ove egli ha riconosciuto fra gli ospiti il giocatore Pio, già suo compagno di squadra.
Credo allora di far cosa gradita ai lettori dell’«Irôla» nel pubblicare questa appendice contenente un’altra decina di suggestivi «fermo immagine» ricavati dal filmato.

Pistaia (Giovanni Romagnoli)


In alto: Gigìno(Luigi Galamini), Eligio Coatti e Gàli (Ermanno Leoni). Il bimbo col cappellino è Gianni Galamini. Sulla destra: Giovanna Tagliati


Vista degli spogliatoi
(la torre dell’acquedotto non c’è ancora)
Rumanì e Cincióni
(Romano Forlani e Vincenzo Natali)
‘Mondo (Edmondo Belletti)( a destra)

lunedì 14 aprile 2014

Fasi cruciali…



Il campionato di Bologna e Inter
Commento del «filese» e vignette di Romano Saccani Vezzani

Anche stavolta ho potuto vedere soltanto le fasi salienti delle due partite. Il Bologna col Parma sfiora la vittoria, ma mette comunque a segno un pareggio che può risultare preziosissimo in virtù di quanto combinato dalle concorrenti. Ora i rossoblù affronteranno due partite praticamente proibitive, la Juve in trasferta (già persa per disparità di forze e prima ancora per decreto legge) e il derby con la Viola in casa, ma lo faranno con tre punti di vantaggio sulla zona rossa. Se riusciranno a mantenere anche solo un punto di vantaggio dopo queste due prove (ma dovranno sperare soprattutto nelle avversarie delle concorrenti), allora… allora… chissà. Va da sé che salvarsi senza attaccanti è dura, almeno quanto lo è masticare per una persona senza denti: bisogna che qualcuno, per farlo sopravvivere, gli prepari la pappina ed è quel che fanno da un po’, per i bolognesi, i tapini loro concorrenti per la salvezza.
Certo Mister Ballard si sta dando da fare, ma ad occhio direi proprio che non possa più capitare  che un difensore centrale si improvvisi centravanti di razza e che, in mezza giravolta, fra un nugolo di avversari, fulmini l’incredulo portiere. Semmai si può sperare in qualche altro miracolo tipo un gol di Aquafresh o di altra punta diversamente abile che indossa ogni domenica una maglia così gloriosa, ma lì siamo nel campo tortuoso del Trascendente.  
L’Inter invece torna da Genova, sponda Samp, con una larga vittoria, frutto della buona vena del giovane Icardi e anche di quella del suo portierone. Il resto, per la frittata, ce lo mettono i blucerchiati rimanendo in dieci per buona parte della gara. Ora, fermato il Pèvma dai rossoblù, e spentisi i bollori della Lazio nel golfo di Napoli, i nerazzurri interisti dovranno temere più che altro la ricorsa dei cugini rossoneri del Milan. Sarebbe bene rimboccarsi le maniche e bussare i ducali a casa loro già alla prossima, visto che il Milan, per esigenze bolognesi, dovrà battere il Livorno, proprio come il Chievo dovrà mettere KO i sassolesi. Altra speranza, per rimanere in A, interpretando i segni, non ne vedo. (Il filese)



Bologna – Parma 1 - 1






Sampdoria - Inter : 0 - 4